Furto da quasi 1 milione di dollari in carte PSA a Santa Ana

Furto da quasi 1 milione di dollari in carte PSA a Santa Ana

Rubate da un camion FedEx davanti alla sede PSA di Santa Ana carte Pokémon e sportive per quasi un milione di dollari: i fatti, il valore e le conseguenze.

da Collecto Editorial Team
27 Ottobre 2026
clock6 minuti di lettura
Carta Pokémon Charizard Holo 1999 Base Set, grado PSA 10, non una delle carte realmente rubate nel furto di Santa Ana

Rubate da un camion FedEx davanti alla sede PSA di Santa Ana carte Pokémon e sportive per quasi un milione di dollari: i fatti, il valore e le conseguenze.

Un camion FedEx fermo e incustodito nei pressi della sede di Professional Sports Authenticator (PSA) a Santa Ana, in California, è stato svaligiato: ignoti hanno forzato il lucchetto e portato via due pallet interi di pacchi, più un terzo manomesso, per un valore stimato di circa 963.000 dollari in carte da collezione, fra cui carte Pokémon e sportive.

I numeri del furto

Il furto è avvenuto il 13 ottobre 2026, ma è diventato notizia pubblica solo verso la metà del mese, quando la polizia di Santa Ana ha confermato i dettagli. Secondo Natalie Garcia, portavoce del Santa Ana Police Department, il valore stimato delle carte sottratte al momento dei fatti era di circa 963.000 dollari, anche se la cifra esatta non è ancora stata determinata: i pacchi rubati erano circa 250, ripartiti su due pallet pieni (circa cento pacchi ciascuno) più un terzo, danneggiato nel tentativo di furto, da un’altra cinquantina. Il conducente del mezzo si era allontanato lasciando il veicolo incustodito; al suo ritorno il lucchetto del vano di carico era sparito insieme al carico.

Le carte non appartenevano a PSA, ma a collezionisti di tutti gli Stati Uniti che le avevano spedite all’azienda per farle autenticare e classificare, e che le stavano ricevendo indietro proprio tramite quel trasporto: il pacco tipico, in questi invii, contiene carte di proprietà del cliente insieme al referto di grading e, per i pezzi che lo superano, l’etichetta sigillata con il grado assegnato. Al momento della diffusione della notizia, la polizia non aveva annunciato arresti e le indagini risultavano ancora aperte; secondo la stampa di settore, per entità del danno il furto potrebbe collocarsi fra i più rilevanti mai registrati nel mercato delle carte da collezione, anche se una classifica verificabile di questo tipo di episodi non esiste.

Perché conta

Un furto di questa entità non colpisce un singolo venditore o una singola asta, ma centinaia di collezionisti contemporaneamente, su pezzi che in molti casi erano già stati certificati e quindi tracciabili tramite il proprio numero di certificazione. Collectors, la società madre di PSA, ha dichiarato di aver disattivato i certificati delle carte sottratte e di aver avvisato le piattaforme di compravendita affinché segnalino eventuali tentativi di rivendita, impegnandosi a risarcire i collezionisti coinvolti in base al valore di mercato, fino al massimale assicurato scelto per ciascuna carta. L’azienda ha anche riconosciuto che per molti dei suoi clienti le carte rappresentano “molto più di un bene finanziario”.

Alcuni dei collezionisti coinvolti hanno raccontato la propria perdita alla stampa: uno, citato con lo pseudonimo “Sky-B”, ha dichiarato di aver perso 104 carte accumulate in due anni di acquisti, aggiungendo di non pensare di poterle mai più rivedere. Un altro collezionista, Nick Andrews, ha stimato la perdita complessiva del carico in “migliaia di carte, probabilmente per milioni di dollari”, una cifra più alta di quella ufficiale della polizia e non confermata in modo indipendente.

Cosa guardare

Il nodo pratico per chi colleziona è la tracciabilità: una carta graduata da PSA porta un numero di certificazione univoco, ed è proprio questo meccanismo — pensato per autenticare un pezzo — che ora permette di segnalarlo come rubato su piattaforme di compravendita e aste online. Chi acquista carte di alto valore su mercati secondari farà bene, nei prossimi mesi, a controllare che il numero di certificazione di un pezzo non compaia fra quelli segnalati da PSA come sottratti in questo episodio, prima di completare un acquisto.

Resta aperta anche la domanda sulla logistica: un trasporto di pacchi dal valore complessivo vicino al milione di dollari viaggiava su un veicolo di consegna ordinario, senza le misure che normalmente accompagnano il trasporto di beni di alto valore (scorta, tracciamento rinforzato, consegna diretta senza soste). Nessuna delle fonti consultate indica se FedEx o PSA cambieranno le procedure di spedizione per i lotti più voluminosi dopo questo episodio; è un punto che resterà da osservare nelle prossime settimane.

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Episodi come questo ricordano quanto conti, per un bene da collezione, l’intero percorso che va dalla spedizione alla custodia, non solo l’autenticazione.

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Domande frequenti sul furto delle carte PSA a Santa Ana

Cosa è stato rubato esattamente?

Circa 250 pacchi di carte da collezione, fra cui carte Pokémon e sportive, appartenenti a collezionisti che le avevano spedite a PSA per l'autenticazione e la classificazione e che le stavano ricevendo indietro tramite un camion FedEx.

Quanto valevano le carte rubate?

Secondo la polizia di Santa Ana, il valore stimato al momento dei fatti era di circa 963.000 dollari, con la possibilità che la cifra esatta, ancora da determinare, risulti più alta.

Dove e quando è avvenuto il furto?

Il furto è avvenuto il 13 ottobre 2026 a Santa Ana, in California, nei pressi della sede di Professional Sports Authenticator (PSA), da un camion FedEx lasciato incustodito dal conducente.

I collezionisti coinvolti saranno risarciti?

Collectors, la società madre di PSA, ha dichiarato che risarcirà i collezionisti coinvolti in base al valore di mercato delle carte, fino al massimale assicurato scelto per ciascun pezzo, e ha disattivato i certificati delle carte sottratte per segnalarle alle piattaforme di compravendita.

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