Jordan, la maglia di Gara 2 venduta per 14 milioni

Jordan, la maglia di Gara 2 venduta per 14 milioni

La maglia di Michael Jordan di Gara 2 delle Finals NBA 1998 è venduta in trattativa privata per 14 milioni di dollari: nuovo record per un suo cimelio.

da Collecto Editorial Team
13 Ottobre 2026
clock6 minuti di lettura
Jordan, la maglia di Gara 2 venduta per 14 milioni

La maglia di Michael Jordan di Gara 2 delle Finals NBA 1998 è venduta in trattativa privata per 14 milioni di dollari: nuovo record per un suo cimelio.

Il 12 ottobre 2026 la casa d’aste Hunt Auctions ha annunciato la vendita, in trattativa privata, della maglia indossata da Michael Jordan in Gara 2 delle Finals NBA 1998 per 14 milioni di dollari. È il nuovo record per il cimelio più caro mai appartenuto a Jordan: conta perché mostra quanto quella stagione dei Chicago Bulls continui, quasi trent’anni dopo, a muovere le cifre più alte del mercato dei grandi cimeli sportivi.

I numeri della vendita

La maglia, rossa e indossata in trasferta, risale a Gara 2 delle Finals 1998 contro gli Utah Jazz, giocata il 5 giugno di quell’anno: quella sera Jordan segnò 37 punti nella vittoria che pareggiò la serie sull’1-1, nella stagione che si sarebbe chiusa con il sesto titolo NBA dei Bulls, l’ultimo di quell’era. Il capo è autografato ed è stato foto-abbinato da MeiGray Authentication e SIA Authentication, con la firma autenticata da Upper Deck. L’acquirente è Ron Firman, imprenditore immobiliare di Miami, che ha acquisito il pezzo tramite Hunt Auctions in una trattativa diretta e non in un’asta pubblica con rilanci: una formula sempre più frequente per i cimeli di fascia più alta, dove il venditore cerca un singolo acquirente disposto a pagare una cifra concordata, invece di un’aggiudicazione pubblica con offerte concorrenti.

I 14 milioni superano il precedente record per un cimelio di Jordan, i 12,26 milioni pagati per la maglia di Gara 3 delle stesse Finals, venduta lo scorso inizio ottobre tramite la piattaforma Joopiter: la cifra resta comunque seconda, fra tutte le maglie sportive game-worn mai vendute, solo ai 24,12 milioni di dollari pagati nel 2024 per la maglia “Called Shot” di Babe Ruth, indossata nelle World Series 1932. David Hunt, presidente di Hunt Auctions, ha dichiarato che l’importanza di Jordan sul mercato dei cimeli sportivi “è ormai salita a un livello da asset class, più tipico delle opere d’arte iconiche che del memorabilia sportivo”. È la terza volta, in pochi anni, che una maglia delle Finals 1998 di Jordan supera la soglia dei 10 milioni di dollari: prima della maglia di Gara 3, nel 2022 era stata la maglia di Gara 1 a stabilire un record, venduta per circa 10,1 milioni di dollari.

Una provenienza tracciata

Il valore di un cimelio come questo dipende tanto dall’oggetto quanto dalla sua storia documentata. La maglia era stata acquistata direttamente dai Chicago Bulls da un collezionista nel 2003, con tanto di lettera di accompagnamento dell’allora responsabile delle relazioni con la comunità della squadra, ed è passata di mano una sola volta da allora fino alla vendita a Firman: una catena di proprietà breve e verificabile, che per i grandi cimeli sportivi pesa quanto l’autenticazione stessa. Il doppio passaggio — il foto-abbinamento fotografico alla partita specifica e la documentazione di provenienza fin dall’acquisto originale dalla squadra — è il tipo di dossier che permette a un cimelio sportivo di avvicinarsi, per rigore di verifica, a quello richiesto per un’opera d’arte di valore comparabile. “Michael Jordan era un giocatore incredibilmente talentuoso, ammirato in tutto il mondo”, ha commentato Firman a proposito dell’acquisto.

Cosa guardare

Il mercato dei cimeli di Michael Jordan non mostra per ora segnali di rallentamento: nel giro di meno di due settimane si sono susseguite due vendite record per due maglie diverse delle stesse Finals 1998, a conferma di quanto quella singola stagione, resa celebre al grande pubblico dalla docuserie “The Last Dance” del 2020, resti il punto di riferimento quando si parla di cimeli cestistici di fascia alta. Resta da vedere se altri pezzi della stessa serie, ancora nelle mani di collezionisti privati, seguiranno la stessa strada della vendita diretta invece che dell’asta pubblica.

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Una maglia indossata per due ore su un parquet, quasi trent’anni dopo, può valere più di molte opere d’arte vendute nella stessa settimana.

Un cimelio sportivo può valere quanto un’opera d’arte

Casi come quello della maglia di Jordan mostrano quanto possa pesare, per un cimelio sportivo, la storia documentata di chi lo ha posseduto. Su Collecto puoi diventare comproprietario di cimeli sportivi e altri beni da collezione a partire da 50€, acquistandone una quota direttamente dall’app.

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Domande frequenti sulla maglia di Michael Jordan

Quanto è stata venduta la maglia di Gara 2 delle Finals 1998 di Michael Jordan?

14 milioni di dollari, in una trattativa privata annunciata il 12 ottobre 2026 da Hunt Auctions.

Chi ha acquistato la maglia?

Ron Firman, imprenditore immobiliare di Miami.

È un nuovo record per i cimeli di Michael Jordan?

Sì: supera i 12,26 milioni di dollari pagati per la maglia di Gara 3 delle stesse Finals 1998, venduta a inizio ottobre 2026.

Qual è il record assoluto per una maglia sportiva game-worn?

I 24,12 milioni di dollari pagati nel 2024 per la maglia “Called Shot” di Babe Ruth, indossata nelle World Series 1932: la maglia di Jordan resta al secondo posto.

Come è stata autenticata la maglia?

È stata foto-abbinata da MeiGray Authentication e SIA Authentication, con la firma di Jordan autenticata da Upper Deck; era stata acquistata direttamente dai Chicago Bulls nel 2003 ed è passata di mano una sola volta da allora.


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