Torso romano da Salona venduto per 34,3 milioni di dollari

Torso romano da Salona venduto per 34,3 milioni di dollari

Un torso marmoreo di un imperatore romano legato a Salona venduto da Sotheby's a New York per 34,3 milioni di dollari: record per un'antichità romana.

da Collecto Editorial Team
4 Novembre 2026
clock6 minuti di lettura
Torso marmoreo di un imperatore romano con corazza decorata, in mostra su supporto espositivo

Un torso marmoreo di un imperatore romano legato a Salona venduto da Sotheby's a New York per 34,3 milioni di dollari: record per un'antichità romana.

Il 21 ottobre 2026 Sotheby’s ha battuto a New York, nella vendita serale “Magnum Opus”, un torso in marmo pario raffigurante un imperatore romano della dinastia giulio-claudia, aggiudicato per 34,26 milioni di dollari commissioni incluse. Secondo Sotheby’s e la stampa di settore è la cifra più alta mai pagata all’asta per un’antichità romana, e mostra quanto possa valere un singolo frammento scultoreo quando la sua storia è documentata con cura.

I numeri dell’asta

Il lotto, l’ottavo della serata, era stimato 8-12 milioni di dollari. Dopo circa 14 minuti di rilanci è stato aggiudicato al martello per 29,2 milioni di dollari, diventati 34,26 milioni con la commissione d’acquisto: quasi il triplo della stima alta. La sessione “Magnum Opus”, 64 lotti provenienti da una collezione privata anonima, ha totalizzato 63 milioni di dollari, con il 75% dei lotti venduto sopra la stima minima.

Per la stampa di settore, il nuovo risultato supera il precedente record per un’antichità romana all’asta, un bronzo raffigurante Artemide con un cervo venduto per 28,6 milioni di dollari da Sotheby’s nel 2007. Un altro riferimento spesso citato dagli operatori del settore è il nudo marmoreo di Afrodite, aggiudicato per 24,5 milioni di dollari sempre da Sotheby’s nel 2021.

La stessa collezione anonima, descritta dalla stampa di settore come appartenente a un “venditore misterioso”, comprendeva anche opere e oggetti firmati Canaletto, Degas, Guardi, Fragonard e Picasso, per un valore complessivo dichiarato alla vigilia della vendita di circa 60 milioni di dollari: il torso romano, da solo, ha superato più della metà di quella stima.

Perché conta

Il torso non è una scoperta recente: era già passato da Sotheby’s New York l’11 giugno 2010, quando fu venduto per 7,36 milioni di dollari (stima allora 800.000-1.200.000 dollari). Nei sedici anni successivi è stato prestato al Metropolitan Museum of Art, alla Yale University Art Gallery e al J. Paul Getty Museum, prima di tornare in asta con un pedigree espositivo che ne ha rafforzato il profilo collezionistico. Il risultato del 21 ottobre, più di quattro volte il prezzo del 2010, racconta quanto la tracciabilità di un pezzo archeologico — dove è stato, chi lo ha studiato, quali musei lo hanno esposto — possa incidere sulla sua valutazione nel tempo, più della sola rarità del materiale.

La provenienza riportata da Sotheby’s lega il torso a Salona, l’antica città romana vicino all’odierna Split, in Croazia, dove sarebbe stato collocato in uno dei due templi gemelli nell’angolo nord-orientale del foro cittadino; una ricostruzione della sua collocazione originaria, non confermata da scavi diretti. Il percorso collezionistico più recente parte dalla metà dell’Ottocento, quando fu acquisito a Split dal collezionista Aloys Maximilian Neumann, per poi discendere in una collezione privata austriaca fino alla prima vendita newyorchese.

Cosa guardare

Il torso misura 110 centimetri ed è scolpito in due parti: raffigura solo il busto dell’imperatore, rivestito da un’elaborata corazza (cuirass) in stile ellenistico-romano. Al centro del petto compare il dio Sol su una quadriga, mentre poco più in basso due Vittorie alate appendono scudi a un trofeo; il resto della corazza è decorato con teste feline, teste di Medusa, palmette e rosette. Sotto la cintura scendono le pteryges, le strisce rigide che proteggevano i fianchi dei comandanti romani, qui scolpite a doppio strato e a loro volta ornate con piccoli motivi ripetuti: un dettaglio che gli studiosi citati da Sotheby’s usano per collocare lo stile della corazza nella prima metà del I secolo d.C. La testa-ritratto originale è andata perduta, e questo rende incerta l’identificazione precisa del sovrano raffigurato: una delle letture storiche proposte è quella dell’imperatore Tiberio, ma Sotheby’s stessa la presenta come una delle ipotesi possibili, non come un dato accertato.

Per chi si avvicina al collezionismo di antichità, questo genere di oggetti si valuta proprio a partire da questi elementi: lo stato di conservazione del frammento, la leggibilità dell’iconografia (qui particolarmente ricca e ben conservata) e la solidità della provenienza, più che dall’integrità della figura nel suo complesso.

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Resta un oggetto che ricorda come anche un frammento, se raccontato bene, possa diventare protagonista di una serata d’asta.

Un busto senza volto può valere 34 milioni di dollari

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Domande frequenti sul torso romano di Salona

Perché un torso senza testa può valere 34 milioni di dollari?

Il valore non dipende dall'integrità della figura, ma dalla qualità della decorazione scolpita, dallo stato di conservazione e da una provenienza documentata: il pezzo è stato esposto in tre musei americani fra il 2011 e il 2024 ed era già passato in asta nel 2010.

Cos'è la vendita "Magnum Opus" di Sotheby's?

È la sessione serale del 21 ottobre 2026 a New York dedicata a una collezione privata anonima di arte e oggetti d'epoca: 64 lotti per un totale di 63 milioni di dollari, con il torso romano come lotto più alto della serata.

Da dove viene il torso e cosa si sa della sua provenienza?

Sotheby's lo collega alla città romana di Salona, vicino all'odierna Split, in Croazia. Fu acquisito a metà Ottocento dal collezionista Aloys Maximilian Neumann, passò in una collezione privata austriaca e fu poi venduto per la prima volta da Sotheby's New York nel 2010.

Qual era il record precedente per un'antichità romana all'asta?

Il record precedente apparteneva a un bronzo raffigurante Artemide con un cervo, venduto per 28,6 milioni di dollari da Sotheby's nel 2007; un altro riferimento noto nel settore è il nudo marmoreo di Afrodite, aggiudicato per 24,5 milioni di dollari nel 2021.

Perché l'identità dell'imperatore raffigurato resta incerta?

La testa-ritratto originale della statua è andata perduta nei secoli: senza quel dettaglio, Sotheby's presenta l'identificazione con l'imperatore Tiberio come una delle ipotesi storiche possibili, non come un fatto accertato.

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